L’assurdo commerciale che le recenti norme ISO 12944:2018 stanno facendo conoscere ai mercati internazionali (cioè la durabilità di una verniciatura anticorrosiva di 25 anni senza alcun difetto), deve essere sì criticato, ma obbligatoriamente preso in considerazione (anche se la norma è solo facoltativa), per verificare se già esistono esperienze positive in questo senso e discuterne con oggettività.

Ci viene in aiuto Susanna Giovannini della Ibix di Lugo (Ra), che ha presentato il 7 luglio durante “P&E Milano Coating Days 2021”, nel Talk Color Network – Finiture e design, una relazione dedicata ai

“Rivestimenti termoplastici per applicazione outdoor: vantaggi, tecnologie per la spruzzatura e focus sulla protezione anticorrosiva”. 

Ha illustrato fotograficamente i risultati straordinari visibili oggi, dopo 25 anni di esposizione all’esterno, delle recinzioni di un’area pubblica a Brisbane in Australia, situata direttamente sulla costa, verniciate con una sola mano di polveri termoplastiche derivate dal polipropilene e dai derivati dell’acido acrilico, che non presentano alcuna evidenza di corrosione.

Risultati, tra l’altro, che negli anni precedenti avevano già convinto le autorità cittadine a verniciare con gli stessi prodotti in polvere dei pali porta fili elettrici.

Le polveri termoplastiche di cui dispone la Ibix (Plastcoat 571, ora Axalta) sono state applicate con spruzzatura a fiamma con erogatori specifici della gamma Flame Spray – Gladiator Pro e Hercules, che permettono l’applicazione dei rivestimenti termoplastici direttamente sul campo oppure in officina (operazione efficiente, nessun overspray, messa in servizio immediata senza attendere i classici due o tre giorni, altissime prestazioni, la quasi certezza della durabilità di oltre 25 anni senza particolari fenomeni di corrosione (attualmente l’esperienza concreta visiva consente di oltrepassare sicuramente i 20 anni).

Un successo che oggi è riservato solo a Susanna Giovannini e collaboratori della Ibix.