Il mercato manufatturiero messicano continua la sua corsa all’industrializzazione dei processi manifatturieri. Nonostante l’incertezza per situazione politica ed elezioni presidenziali, la struttura economica del paese rimane positiva e, anche se per alcuni, al di sotto delle migliori aspettative, i flussi di nearshoring – il rientro di produzioni che gli USA avevano delocalizzato in Cina – rimangono interessanti. La presenza a Fabtech Messico di un gran numero di produttori cinesi di macchine utensili, inoltre, accompagna l’apertura di fabbriche manifatturiere di quel paese in Messico, per cercare di evitare i dazi d’ingresso delle loro merci negli USA e segnala l’importanza del Messico come “fabbrica” del più importante mercato internazionale.
La zona della manifestazione messicana dedicata ai trattamenti delle superfici, pur vivace, è stata meno ricca di soluzioni (ed espositori) rispetto alle edizioni precedenti. Presenti le principali importanti multinazionali statunitensi dell’impiantistica di verniciatura – tra gli europei spiccavano la danese Aabo-Ideal, Euroimpianti, la portoghese Sindura; presente, con le sue soluzioni tecniche avanzate d’impronta italiana la colombiana Sifap Tecnologias – le principali multinazionali delle tecnologie d’applicazione e qualche multinazionale delle vernici. Nel campo del pretrattamento è stata l’italiana Chemtec a presentare le più rilevanti novità tecnologiche viste in fiera, il sistema monofase Toran 3 (ha destato particolare interesse per essere processo totalmente anidro, in un periodo di importante crisi idrica nelle zone a maggiore sviluppo industriale del Messico) e Pronortec, la soluzione nanotecnologica ad alte prestazioni basate sulla chimica del fosforo dell’azienda italiana.
È stato molto partecipato il programma formativo organizzato dai professionisti del capitolo in spagnolo della CCAI (Chemical Coaters Association International).

SFM 2024, LeÓn (GTO), MeSSICO

Prossimo appuntamento con i trattamenti delle superfici messicani è il 6 e 7 novembre prossimi, SFM 2024 (Surface Finishing México), evento organizzato da Amas, l’associazione messicana dei trattamenti delle superfici, che conta su circa 150 associati.
Focalizzati esclusivamente sulle tecnologie di trattamento delle superfici – dal lavaggio industriale alla verniciatura e alla deposizione dei rivestimenti metallici – i due giorni della manifestazione si celebreranno, quest’anno, a León (Guanajuato). La città, nota per l’industria calzaturiera (sono oltre 150 le aziende d’origine italiana che hanno dato struttura al relativo distretto), negli ultimi 15 anni ha vissuto un importante sviluppo come centro di riferimento per l’automotive (nell’area tra Guadalajara, León e Querétaro, denominata Bajío, si producono più di 1 milione di auto/anno), la produzione di sanitari e rubinetterie, la metalmeccanica, l’elettronica.
Amas organizza SFM con una particolare attenzione ai contenuti d’innovazione tecnologica del settore e allo sviluppo della rete di relazioni tra aziende e tecnici che lavorano nel campo dei trattamenti delle superfici: SFM 2024 ricorda le modalità organizzative dei P&E Coating Days, per entrambi gli eventi tra Amas, Anver e La Rivista del Colore è operativo un accordo di stretta collaborazione.
Nella sede Poliforum di León il settore avrà a disposizione un padiglione espositivo, sale per presentazioni, corsi di formazione e incontri B2B, una serata di networking, un programma post manifestazione che dura tutto l’anno, articolato in sessioni tecniche che si celebrano dei diversi distretti industriali del territorio messicano.
La Rivista del Colore organizza, per la prossima edizione, una partecipazione strutturata delle aziende italiane ed europee interessate a conoscere e attivare operazioni commerciali e/o produttive in quell’importante mercato manifatturiero.

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