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Camere calde personalizzate per l’ottimizzazione dei processi produttivi in una storica fabbrica di inchiostri per arti grafiche

By 21 Gennaio 2022 No Comments

Gunta oggi alla terza generazione, Colorgraf, azienda situata nella periferia nord-ovest di Milano, da 70 anni si distingue nella produzione di inchiostri da stampa. Nella prima decade dalla sua fondazione, Colorgraf, da realtà artigianale, assume ben presto i caratteri propri di un’industria, complice la costante crescita dell’attività e la realizzazione nel 1962, del nuovo e attuale sito produttivo a Lainate. Già negli anni 70, il fondatore Enrico Pellegrini, implementa la produzione di inchiostri offset tradizionali e, parallelamente avvia lo sviluppo delle tecnologie UV per le arti grafiche, tuttora una fetta importante del volume d’affari dell’azienda.

La gamma di prodotti Colorgraf si rivolge al mondo della stampa sia offset che flessografica, coprendo così svariati settori: dalla stampa commerciale – editoriale, all’imballaggio (segmento di mercato in rapido sviluppo e quindi sempre più complesso soprattutto relativamente al packaging alimentare, per cui l’azienda sviluppa prodotti a “basso odore” e a “bassa migrazione”), alle etichette destinate ai più variegati utilizzi.

«Gestiamo internamente l’intero processo produttivo – ci spiega Filippo Pellegrini, della famiglia proprietaria e direttore di stabilimento: dalla realizzazione dei leganti alla miscelazione coi pigmenti, fino alla raffinazione della pasta per renderla più omogenea e sottile possibile. Abbiamo due reparti produttivi dedicati rispettivamente alle due linee di inchiostri: una tradizionale che comprende inchiostri oleo resinosi a essiccazione in ambiente e un’altra a polimerizzazione UV, tecnologia che, grazie alle prestazioni raggiunte, oggi ci vede leader di mercato».

Colorgraf ha al suo interno un laboratorio di ricerca e sviluppo e di assistenza tecnica in grado di eseguire analisi e test di controllo qualità sui prodotti sviluppati, grazie agli strumenti all’avanguardia di cui è dotato.

L’ESIGENZA

Il rapido sviluppo e la parallela crescita della richiesta degli inchiostri UV, ha portato Colorgraf a predisporre una nuova area dedicata alla produzione di questa linea di prodotti, con l’intento di installarvi delle camere calde elettriche, direttamente collegate alla macchina di pesatura.

«Conosciamo da tempo Amarc – prosegue Filippo Pellegrini: ci siamo rivolti a loro per la fornitura di tutte le camere calde a riscaldamento con olio diatermico, oltre che di altre tecnologie sempre per il riscaldamento delle cisterne e abbiamo deciso di affidarci a loro anche questa volta, dovendo progettare una soluzione ad hoc, consapevoli della loro attitudine alla personalizzazione».

La natura viscosa del formulato, impone che, per la sua manipolazione in fase di pesatura, questo mantenga una temperatura costante di circa 40 – 50° C. Per effettuare questa operazione, tradizionalmente occorre estrarre dalla camera calda la cisterna da 1000 l contenente il prodotto e trasportarla in prossimità della macchina di pesatura, prelevare il quantitativo richiesto per il singolo lotto e ricollocare la cisterna all’interno della camera calda.

LA SOLUZIONE


«Per soddisfare la richiesta di Colorgraf – interviene Marco Pozzi, direttore vendite di Amarc -, abbiamo concepito e sviluppato una tecnologia che andasse a eliminare la fase di movimentazione della materia, un’operazione dispendiosa non solo in termini di tempo ma soprattutto di energia e, di conseguenza di denaro, in quanto il trasporto della cisterna comporta dei continui mutamenti di temperatura. Abbiamo inoltre cercato di ottimizzare al massimo lo spazio a disposizione collegando le camere calde direttamente a un impianto di tubazione costituito da pompe che potessero attingere direttamente alle bilance».

La soluzione ad alta ingegnerizzazione e personalizzazione progettata e realizzata da Amarc, azienda specializzata nella fabbricazione di camere calde e forni industriali per molteplici applicazioni, ha consentito a Colorgraf un notevole efficientamento produttivo.

CONCLUSIONI


«Ogni azienda produttiva ha la propria esigenza, piccola o grande che sia – conclude Filippo Pellegrini. Oggi le tecnologie innovative non mancano, anzi. Occorre soltanto trovare il giusto partner che, come Amarc, sia in grado di ascoltare le esigenze del cliente, sempre più complesse e ambiziose, traducendole in soluzioni pensate appositamente per ridurre gli sprechi e aumentare al contempo l’efficienza dei processi».

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