Da un comunicato stampa di Giuseppe Gagliano e Cecilia Bondioli, gruppo Hera
Hera rafforza il proprio posizionamento nel settore del trattamento delle acque industriali e civili, attivando forti sinergie commerciali con la controllata Herambiente, puntando su ricerca e sviluppo, innovazione, know-how tecnico come leve distintive per la crescita di medio-lungo periodo. L’acquisizione del gruppo Sostelia, del valore complessivo di 138 milioni di euro, si stima possa contribuire, a regime, alla crescita del margine operativo lordo consolidato del gruppo Hera pari a oltre 20 milioni di euro.
L’accordo vincolante stipulato il 19 gennaio prevede l’acquisto del 100% di Sostelia e tutte le quote che detiene nelle controllate (STA, la sua divisione Simpec, NTW, CID, NPC, Trentino Acque, COMS, Acque della Concordia, Arcobaleno GC). Sostelia è un importante gruppo italiano privato che sviluppa tecnologie e servizi per il trattamento delle acque industriali e civili, controllato al 65% da Xenon Fidec, fondo di private equity impact gestito da Xenon AIFM, e partecipato per il restante 35% da imprenditori che rappresentano le società parte del gruppo.
L’acquisizione da parte del gruppo Hera è sottoposta ad alcune normali condizioni sospensive (incluse le comunicazioni e approvazioni da parte delle autorità competenti) e si completerà presumibilmente entro fine marzo 2026.
L’operazione crea un importante riferimento caratterizzato da un’offerta integrata nel campo del trattamento delle acque – dalla progettazione e costruzione di macchine e impianti (EPC) alla loro gestione e manutenzione (O&M), fino al trattamento e smaltimento dei rifiuti liquidi e fanghi correlati ai processi di depurazione – e genera un sistema di sinergie con Herambiente (controllata di Hera e primo operatore italiano nel settore ambiente), che innalza qualità, efficienza e continuità del servizio per clienti pubblici e privati. Le sinergie rappresentano, infatti, uno dei principali fattori di creazione di valore. Da un lato, l’integrazione dei servizi Sostelia potrà consentire a Herambiente di ampliare la propria offerta commerciale, fornendo ai propri clienti ulteriori servizi come le soluzioni di revamping e progettazione di nuovi impianti o la gestione e la manutenzione di impianti privati esistenti, assicurando una continuità tecnico-operativa che si traduce in maggiore affidabilità e minori costi di esercizio. Dall’altro, il portafoglio clienti di Sostelia rappresenta per Herambiente una significativa opportunità d’integrazione della propria offerta di servizi. Tra gli elementi fondanti la sinergia industriale dell’acquisizione spicca, inoltre, il know-how maturato da Sostelia e dal gruppo Hera nel ciclo idrico integrato, sia civile che industriale. Il gruppo Hera, infatti, può già vantare un’esperienza pluriennale derivante dalla gestione diretta di decine di impianti di proprietà dedicati alla depurazione civile dei territori serviti e al trattamento dei liquidi di rifiuti industriali. Dal canto suo, Sostelia fornisce servizi integrati e tecnologie all’avanguardia per il trattamento delle acque reflue industriali e dei fanghi, per il recupero delle risorse idriche, e le soluzioni per l’abbattimento dei PFAS, finalizzate a ridurre l’impatto ambientale di questi inquinanti.
Il gruppo Sostelia ha una base di oltre 1.200 impianti in gestione, più di 1.200 clienti attivi, circa 350 lavoratori e il suo profilo economico-finanziario conferma la solidità industriale dell’operazione. Circa il 70% dell’attività è focalizzata sui clienti industriali. Circa la metà dei ricavi proviene dalle soluzioni per il trattamento delle acque (le aziende del gruppo sono in grado di offrire impianti biologici, chimico-fisici, a scarico zero e tecnologie per il trattamento di acque primarie e di processo) e dei rifiuti liquidi, principale porta d’accesso al cliente che garantisce contratti di gestione e manutenzione nel tempo, mentre la restante parte proviene dai servizi accessori. La diversificazione commerciale è ampia, con un portafoglio che combina grandi aziende industriali nel mercato privato e importanti commesse pubbliche nel segmento municipale e, sul piano geografico, una forte copertura del Nord Italia e una presenza internazionale già avviata, che genera circa il 10% del fatturato. La società ha anche un presidio diretto nel trattamento dei reflui, grazie a un impianto di trattamento avanzato per rifiuti liquidi a Casalmaggiore (CR) complementare alla dotazione impiantistica di Herambiente.
«L’acquisizione di una realtà industriale come Sostelia, leader nel trattamento delle acque con tecnologie avanzate, ricerca e sviluppo e know-how di alto livello – ha detto Orazio Iacono, amministratore delegato del gruppo Hera, in occasione della firma dell’accordo – rafforza il posizionamento del nostro gruppo nei due settori strategici “acqua” e “rifiuti”. Lo scenario di riferimento è segnato da normative più stringenti, come la Direttiva UE 2024/3019 sulle acque reflue e da un deficit idrico sempre maggiore perché si prevede che la domanda di acqua crescerà, per la riconfigurazione industriale, mentre le risorse disponibili si ridurranno, per effetto del cambiamento climatico. Tale contesto spingerà gli investimenti nel trattamento, risparmio e riutilizzo idrico, favorendo la crescita della domanda di soluzioni avanzate di trattamento delle acque civili e industriali. Aggiungiamo così un ulteriore tassello fondamentale all’interno della nostra filiera dei rifiuti e proseguiamo il percorso avviato negli ultimi anni, che ha già visto l’ingresso nel nostro perimetro aziendale di aziende come Aliplast e ACR Reggiani, con l’obiettivo di ampliare e diversificare i servizi per i clienti civili e industriali».
«Tralasciando le frasi di rito tipiche di queste occasioni – ha detto a sua volta Danilo Mangano, amministratore delegato di Xenon AIFM – vorrei solo sottolineare come in meno di 3 anni, con un approccio industriale, siamo stati in grado di creare un gruppo che garantisce una prospettiva operativa molto più solida a tutti i collaboratori e ai clienti, visto che alcune delle realtà acquisite avevano un classico tema di passaggio generazionale da risolvere. Il fondo Xenon Fidec, partito nel luglio 2023, ha creato e sta facendo crescere altri cinque gruppi in comparti strategici della economia circolare e della transizione energetica e con questa operazione perfeziona la sua seconda exit di successo».















