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Le vernici all’acqua con materie prime da fonti rinnovabili completano il processo di sostenibilità allo Zappettificio Facchini

By 25 Agosto 2021 Settembre 15th, 2021 No Comments

Una nuova generazione di imprenditoria molto attenta alla sostenibilità – ambientale e economica – è ormai una realtà: «lo sviluppo, se non ecosostenibile, non è sviluppo», è quanto pensa e persegue incessantemente Davide Facchini, imprenditore che guida con grande energia lo Zappettificio Facchini, azienda con sede a Lavezzola in provincia di Ravenna, leader nella produzione di utensili per l’agricoltura – zappe da fresa e coltelli da trincia per la lavorazione del terreno – con più di 2000 codici di prodotti.

L’azienda è alla terza generazione: Davide Facchini è colui che ha trasformato l’azienda da artigianale ad industriale inserendo l’automazione in ogni fase di lavorazione, e migliorandone la qualità del prodotto finito. Il progetto che lo rende esempio di un nuovo modo di essere imprenditore ha però un nome: Italian Green Tools, una nuova linea che è la naturale evoluzione di una serie di investimenti con un filo conduttore, la riduzione dei consumi, dove anche le vernici e il sistema di verniciatura sono parti integranti.

«Siamo in un mercato globale molto competitivo che ci impegna ogni giorno a trovare soluzioni – ci spiega Davide Facchini – per ridurre i consumi e gli sprechi attraverso l’uso di impianti automatizzati a basso impatto energetico con l’uso di fonti rinnovabili di energia. I cinque punti del nostro percorso sono:

  • utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili (tetto fotovoltaico)
  • impianti ad alta efficienza e basso consumo energetico avendo come obiettivo zero emissioni
  • recupero energetico sulle linee di produzione
  • imballi riciclabili
  • utilizzo di vernici a base d’acqua esenti da cromo e piombo.

É dal 1997 che verniciamo con vernici all’acqua, ma Denis Ghirardini (di Valentini Bologna, rivenditore bolognese di Polistuc Metal, brand di Sirca, ndr) ci ha presentato il progetto delle vernici all’acqua con materie prime da fonti rinnovabili e mi è sembrato molto interessante per “chiudere” adeguatamente le operazioni produttive con una vernice che non contenga resine di origine petrolifera. I nostri utensili vanno nella terra, migliorare ambientalmente anche questo aspetto mi sembrava in linea con la nostra filosofia».

La produzione degli utensili parte dalle barre di diversa larghezza e spessore, che vengono tagliate a misura e forgiate. Di seguito vengono lavate per asportare la calamina e successivamente inviate alla zona dove vengono preparate le bilancelle (una delle poche operazioni manuali) per la verniciatura.

LA VERNICIATURA


La verniciatura avviene per immersione, nelle apposite vasche, in tre colori: nero, blu e verde, il colore scelto dallo Zappettificio Facchini come identità di marca. Le bilancelle caricate con gli utensili entrano nell’impianto, le vasche riempite di vernice si sollevano. Dopo l’immersione la vasca si ritira e la bilancella rimane in posizione per eliminare l’eccesso.

Il sistema è altamente efficiente: gli utensili richiedono uno spessore di vernice strettamente necessario alla protezione e all’uniformità dell’aspetto visivo. Successivamente le bilancelle con gli utensili appesi passano in un forno riscaldato per la permanenza fino ad essiccazione (circa 10 min) e il successivo scarico.

Gli utensili vengono raccolti e stoccati nel grande magazzino, dove sono pronti per essere spediti: la linea Italian Green Tools è disponibile in scatole totalmente riciclabili.

CONCLUSIONE


«Da anni siamo impegnati nella riduzione dei consumi attraverso l’uso di impianti a basso impatto energetico – conclude Davide Facchini – e utilizziamo fonti di energia rinnovabile. L’obiettivo aziendale è quello di azzerare completamente le emissioni. Monitorando i processi produttivi abbiamo operato piccoli passi per ottenere grandi risultati, senza compromettere la qualità e la resistenza dei nostri prodotti».

Anche per quanto riguarda la vernice utilizzata di Polistuc Metal, purtroppo non si vede la sua anima “verde” ma, considerato che non vi è differenza di prestazioni rispetto ad una normale vernice all’acqua, il nostro pianeta ringrazia questa lungimiranza di imprenditori come Davide Facchini.

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