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Effetti metallici come fattore di differenziazione

By 19 Maggio 2021 No Comments

Uno dei settori del Made in Italy a maggiore rischio di “replica” per la grande creatività e riconoscibilità dei prodotti è quello degli accessori per il settore dell’arredamento, in particolare maniglie e altri componenti.

Come fare per vincere sull’agguerrita concorrenza soprattutto di provenienza orientale?

Per rispondere al quesito abbiamo intervistato Andrea Giusti, Direttore Generale dell’azienda omonima di Asparetto di Cerea in provincia di Verona, con più di 50 anni di attività – è stata fondata nel 1969 – orientata alla qualità e alla diversificazione: l’azienda veneta ha puntato sull’automazione e sulla qualità, che ha inciso sulla quantità ma non sulla produttività, pur nella grande differenziazione di pezzi.

«All’inizio degli anni duemila – esordisce Andrea Giusti – ci siamo trovati ad affrontare la concorrenza dell’industria “dei grandi numeri”: non avevamo la possibilità di competere sullo stesso piano. Avevamo la necessità di cambiare completamente le modalità sulla quale l’azienda si era affermata e sviluppata negli anni. Abbiamo deciso di intraprendere una strada ben definita, partendo dall’adozione di standard elevati di qualità e un servizio al cliente altrettanto preciso, e soprattutto aumentando il numero di modelli e di colori».

Anche il marchio – che accoglie il visitatore all’ingresso, nasce con l’intenzione di esprimere la varietà di colori, che negli ultimi anni ha contraddistinto la produzione.

«Per raggiungere il nostro obiettivo – prosegue Andrea Giusti – abbiamo cercato partner affidabili e innovativi e con tecnologie che potessero rispondere a questa nuova visione dell’azienda: tra questi abbiamo trovato in Vernici Caldart tramite il suo distributore di riferimento, Emporio del Colore, un fornitore in grado di darci un supporto sia tecnico che utile per ottenere finiture molto innovative che ci differenziano».

LE FINITURE


L’aspetto delle finiture delle maniglie per mobili è molto delicato: devono avere requisiti di resistenza a graffi e altre sollecitazioni meccaniche molto elevate e allo stesso tempo devono resistere ai prodotti detergenti.

Inoltre, alla cura dell’aspetto estetico bisogna aggiungere un fattore molto importante, quello tattile: la maniglia è normalmente la prima cosa che viene toccata dalla mano.

Dal punto di vista del design, bisogna considerare la sicurezza del manufatto – non ci devono essere parti taglienti né parti che si staccano – e anche la sensazione – la morbidezza, ad esempio – che esprime la superficie. Nella vasta produzione di Giusti (decine di modelli con altrettante decine di finiture) colpisce la varietà dei colori ad effetto metallo, la cura del dettaglio, ad esempio nelle finiture opache o spazzolate o, al contrario, in quelle lucide, anticate, texturizzate, bronzate, brunite e molte altre, insomma, un catalogo sorprendente per l’estetica di un piccolo manufatto che, nella migliore ipotesi, raggiunge i 30 centimetri di lunghezza.

Per ottenere tale varietà è stata indispensabile la collaborazione con il laboratorio di ricerca e sviluppo di Vernici Caldart che ha una propria sede produttiva anche in Veneto, in provincia di Vicenza. Vernici Caldart ha una grande competenza nella formulazione di prodotti di alta qualità: deriva dall’esperienza maturata in tanti anni come fornitore di settori molto specifici e tecnicamente esigenti come l’occhialeria o il packaging cosmetico, soprattutto nel caso dei prodotti sostitutivi della galvanica: gli effetti oro, argento, bronzo, nichel, rame declinati in vari gradi di lucentezza.

LA PRODUZIONE

Visitando l’azienda si nota subito l’elevata automazione delle lavorazioni, dalla preparazione della superficie delle fusioni tramite vibrofinitura – le fusioni sono prodotte sempre internamente ma in altra sede – normalmente in zama o altre leghe, alla pulitura con strumenti automatizzati. La verniciatura viene effettuata in cabine assistite da robot, le ultime con robot antropomorfi di ultima generazione.

Data la particolarità del prodotto, permangono comunque delle lavorazioni manuali – per esempio l’effetto anticato, ottenuto co due strati di colori diversi, uno dei quali viene pulito parzialmente prima dell’essiccazione.

«Tutta la produzione – prosegue Andrea Giusti – è organizzata per isole tecnologiche, assicurando in questo modo il controllo della qualità del singolo processo. L’organizzazione dei flussi produttivi secondo questa logica ha contribuito ad adattare la produzione alle esigenze di velocità e flessibilità».

SOSTENIBILITÀ

Una delle linee guida che segue Giusti è quella della sostenibilità nei processi e nei prodotti, sia economica che ambientale, perché considerata una leva di differenziazione apprezzata al tipo di mercato al quale si rivolge l’azienda. Il processo di conversione della produzione e, in particolare, della verniciatura, è arrivato ad una fase molto avanzata, a tal punto che è stato confermato l’investimento per l’installazione di un altro impianto, anch’esso automatizzato con robot antropomorfo, che opererà solo con vernici all’acqua.

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