LMPI è uno degli 11 siti produttivi del gruppo Prestia, una rete di aziende che prestano una gamma di servizi molto ampia nel campo dei trattamenti delle superfici, dalla zincatura a caldo e a spruzzo alla verniciatura liquida e a polveri. Sediata a Jamme Sur Sarthe (Le Mans, Francia), LMPI è specializzata nella verniciatura protettiva ed estetica a mezzo cicli a polveri (60%) e liquidi (40%) su una gamma molto ampia di pezzi diversi, lotti altrettanto differenziati, cicli certificati e marchi di qualità (Qualisteelcoat, per esempio). Tutti i cicli applicati sono “speciali”. Abbiamo avuto l’opportunità di visitare l’azienda, accompagnati da Mathieu Dutheil e Victor Manuel Díaz (Adapta France), e di conoscere l’opinione di Franck Lelasseur, il direttore di LMPI, sul futuro della verniciatura francese.

L’AZIENDA

«Verniciamo strutture e pezzi metallici destinati a settori e zone geografiche molto differenti tra di loro – inizia Franck Lelasseur – spesso caratterizzati da condizioni molto aggressive. Oggi, per esempio, abbiamo in fase di processo portali e porte per zone critiche di una centrale nucleare belga, la porta di un sottomarino e molti altri pezzi per la marina francese, paraurti per bus e auto elettriche, diversi prototipi, strutture metalliche e un serbatoio per esigenze specifiche di allevamenti di bestiame, e così via. L’applicazione di cicli speciali “su misura” è una situazione che si ripete giornalmente».

Nei 3.500 m2 dello stabilimento visitato l’azienda ha a disposizione:

  • cabina di granigliatura (pneumatica): 14.000 x 4.000 x (h) 4.000 mm
  • cabina di verniciatura a liquido, utile: 14.000 x 4.000 x (h) 4.000 mm
  • cabina di verniciatura a liquido, utile: 7.000 x 3.000 x (h) 3.000 mm
  • linea di verniciatura a polveri (termoindurenti o termoplastici): 6.000 x 4.000 x (h) 4.000 mm
  • reparto di verniciatura decorativa (vernici liquide), normalmente utilizzata per riparazioni di componenti estetici provenienti da OEM: 8.000 x 4.000 x (h) 3.500 mm
  • sala per carpenterie fino a 20.000 mm
  • officina di preparazione dedicata a mascheratura, montaggi/smontaggi, stuccatura/levigatura.

I CICLI


«I nostri cicli prevedono (quasi) sempre una fase iniziale di granigliatura.

Di fatto – riprende Franck Lelasseur – la sala di ricevimento dei materiali è dotata di una cabina di granigliatura pneumatica. Segue l’applicazione di cicli liquidi, a polvere o misti, a seconda di quanto prescritto dai clienti, in conformità alla loro specifica oppure secondo il marchio Qualisteelcoat (o altri marchi qualità) o ancora, su nostra progettazione, previa naturalmente approvazione da parte del cliente.
In questo momento, per esempio, su un serbatoio per zootecnica stiamo applicando, sulla superficie sabbiata Sa 2,5, un ciclo composto da un fondo epossidico e una finitura acril-poliuretanica (esterno) e, all’interno, un prodotto senza solventi ad alto spessore. Quando possibile, una volta granigliati, i pezzi sono appesi al sistema aereo d’immagazzinamento e trasporto che ci consente innanzitutto di organizzare razionalmente la produzione, di trasportare ciascun pezzo o lotto nelle fase definita da una sequenza prestabilita e di mantenere un alto standard di sicurezza (nel momento della visita, ci segnala Franck Lalasseur, erano passati “oltre 220 i giorni senza alcun incidente”.
Anche nel caso di cicli a polveri, applichiamo sempre cicli e prodotti speciali – continua Franck – che mettiamo a punto con fornitori capaci di svilupparli e fornirli nei tempi stabiliti, come nel caso di Adapta Color. In alcuni casi verniciamo pezzi anche con polveri termoplastiche».

POLVERI A VALORE AGGIUNTO


«In generale, i lavori per le amministrazioni pubbliche (esercito, centrali nucleari e così via) – spiega Franck – le specifiche prevedono l’applicazione di cicli liquidi, previa preparazione delle superfici (ed eventualmente, zincatura a caldo o metallizzazione).

Abbiamo proposto varie volte di passare, dove tecnicamente possibile e nei casi in cui si possano garantire prestazioni comparabili, a cicli misti o totalmente a polveri, ma nonostante la possibilità di ridurre i relativi costi, non abbiamo avuto successo. Una delle ultime proposte di questo tipo riguardava la verniciatura di più di 20 mila metri di corrimano per l’allestimento di una nave militare, per cui la possibilità di verniciatura a polveri avrebbe comportato un risparmio significativo di risorse economiche, tuttavia la difficoltà a modificare la specifica ha fatto si che il cliente declinasse la proposta.

Dal punto di vista economico – prosegue Franck – questa non è la situazione ideale: a fronte di un volume di lavoro, come soprammenzionato, del 60% a polvere e 40% liquido, i costi sono invertiti, 40% polvere e 60% liquido.

Dal punto di vista tecnico credo che, quando ben progettati, i cicli in polvere o liquidi si equivalgano, permettono di ottenere prestazioni valide entrambe le tecnologie, in riferimento a tutte le classi di corrosività previste dalla norma ISO 12944. Le polveri hanno, in generale, un limite costituito dalla ristretta gamma di resine disponibili e, soprattutto, il problema delle alte temperature di polimerizzazione, che non ne permettono l’uso sui materiali più termosensibili. Anche per questo sono ancora specificati molti cicli liquidi, per applicazioni speciali come quelle che oggi potete vedere.

E ancora, negli anni c’è stata una banalizzazione della tecnologia della verniciatura a polveri, per questo c’interessano i prodotti speciali sviluppati invece da produttori come Adapta Color, impegnati a migliorare la qualità dei prodotti in polvere».

CONCLUSIONE


«Il nostro gruppo è formato da 11 diverse aziende che offrono ciascuna servizi specializzati di trattamento delle superfici. Copriamo la gran parte del territorio della Repubblica e, come in LMPI, siamo orientati a offrire servizi di qualità. Per questo, selezioniamo e lavoriamo con fornitori capaci di supportarci per migliorare sempre di più il nostro lavoro.

L’affiancamento con aziende come Adapta Color, tra l’altro, ci consente di poter spiegare meglio al mercato potenziale della verniciatura a polveri le possibilità offerte oggi dai prodotti a valore aggiunto. Un servizio in più che riteniamo particolarmente interessante, che la catena della fornitura permetta al settore di migliorare continuamente».

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