Il variegato mondo del cosiddetto “design”, cioè dell’arredo e di tutti i suoi componenti, del piccolo elettrodomestico, dell’illuminazione, e di tutto ciò che ruota intorno all’ambiente domestico, ha una enorme esigenza di elementi di diversificazione. La grande varietà di prodotti immessi sul mercato e il relativo difficile “assorbimento” hanno innalzato sempre più la qualità della verniciatura e l’attenzione alla qualità della superficie.

L’aspetto estetico è diventato elemento di differenziazione, per questo motivo a volte i clienti richiedono ai propri fornitori di verniciatura risultati che non si possono ottenere se non con costi insostenibili. Per ottenere determinati livelli di qualità assistiamo, frequentemente, da una parte alla installazione di impianti complessi, altamente automatizzati e completamente digitalizzati, dall’altra alla presenza di verniciature che, pur lavorando in qualità, utilizzano apparecchiature e sistemi artigianali manuali. É questo il caso di 3P Verniciature di S. Maria di Sala, in provincia di Venezia, azienda nata nel 1975 come carrozzeria, che nel tempo ha attraversato una costante evoluzione, in parte per la capacità di adattarsi di volta in volta alle esigenze del mercato, in parte per la grande perizia con la quale il titolare e i suoi addetti preparano e verniciano i pezzi, rigorosamente a mano. Gestita da Elena Pegoraro, che ha ri-fondato l’attività del padre, la 3P Verniciature annovera tra i propri clienti marchi riconosciuti a livello internazionale come Rotaliana (apparecchi di illuminazione), Driade e Magis (complementi d’arredo) e altri, ma fornisce anche produttori di piccoli elettrodomestici, come Fiorenzato M.C., per il quale vernicia i macinacaffè professionali. Dopo un’attenta analisi dell’attività, Franco e Elena Pegoraro ha impostato i flussi di lavoro per offrire al cliente un servizio di verniciatura che abbina l’attenzione artigianale del dettaglio con una attenta preparazione della superficie – ad esempio i pezzi di alluminio pressofuso delle macchine professionali per macinare il caffè vengono lavati e passivati nelle lavatrici
apposite.

UN GRANDE CATALOGO DI COLORI E FINITURE


Ma è già nell’ingresso dell’azienda che si capisce il meticoloso lavoro di adattamento che 3P Verniciature offre al proprio cliente: basta guardare il considerevole numero di lamierini e campionature che sono esposti in una sorta di “showroom” dei colori e delle finiture ad uso del cliente. Una sorta di catalogo che aiuta il cliente alla scelta della finitura adatta al proprio manufatto, sostenuta dal servizio dei fornitori, tra cui Mattia Bardelotto di Millennium di Cessalto (TV), che ci ha accompagnato nella visita, che fornisce le vernici e prepara il colore necessario con il servizio di tintometria.

«Durante le trattative con il cliente – spiega Elena Pegoraro – la fase più complessa è sempre quella contrattuale. Alcune volte, infatti, le richieste dei clienti sono talmente impegnative che è difficile fare accettare il costo finale. A volte ci chiedono 2, 3 pezzi per colore, perché la tendenza è produrre sul venduto. Il continuo cambio di colore rallenta continuamente il lavoro che risulta essere particolarmente frammentato e spesso il cliente non accetta aumenti».

CABINE FORNO E VERNICIATURA MANUALE

La verniciatura è organizzata con:

  • 4 cabine-forno di verniciatura (due con aspirazione a parete – 2 con aspirazione a pavimento)
  • un reparto di preparazione della superficie dove sono posizionate le due lavatrici orizzontali per sgrassare e pretrattare soprattutto i pezzi di alluminio pressofuso e le postazioni di carteggiatura
  • un reparto dove si effettuano alcuni particolari montaggi e l’imballaggio.

«Siamo riusciti a organizzare il lavoro – prosegue Elena Pegoraro – in modo da consentire ad un unico operatore di svolgere le diverse attività di preparazione dei pezzi sui telai (quasi tutti appositamente progettati e prodotti per lo specifico pezzo, ndr) e la loro verniciatura. Ad esempio ogni cabina contiene 96 pezzi dei corpi di macinini, quando l’operatore termina di verniciare il carico della seconda cabina può cominciare a scaricare la prima oppure occuparsi di altri pezzi nelle successive cabine. Questo flusso di lavoro ci consente di avere molta flessibilità che è in più occasioni risultata vincente».

CONCLUSIONE


Ancora una volta abbiamo visitato un “verniciatore conto terzi – funambolo”, in grado di offrire un’alta differenziazione al proprio cliente, cosa che richiede, oltre ad una attenta programmazione delle commesse, anche una adeguata organizzazione delle attività: alla 3P Verniciature si è ritenuto migliore organizzare l’impiantistica con una sorta di layout a “isole” e non in linea. In questo modo è possibile utilizzare le diverse fasi di preparazione e verniciatura in modo indifferenziato, senza dover ogni volta fermare la linea. Sarà questo l’impianto del futuro? In altri settori, ad esempio nell’impiantistica di lavaggio industriale di componentistica automotive, abbiamo già da qualche anno assistito alla migrazione da layout in linea a impianti a isole, normalmente robotizzate, che si è calcolato migliorino il flusso del lavoro e riducano considerevolmente i fermi impianto oppure i rallentamenti dovuti al fatto che non tutti i pezzi richiedono la stessa sequenza di ciclo. Nella verniciatura, se non in alcuni casi particolari, questo cambiamento generalizzato e progettato non è ancora diventato consuetudine, soprattutto nelle piccole produzioni.

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