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Vernici all’acqua da fonti rinnovabili per le cucine Boston di Home Cucine

Vernici all’acqua da fonti rinnovabili

Per un’azienda che produce cucine (e mobili per il bagno), credere in un progetto di sostenibilità non è affatto semplice. Come si sa, per le attività produttive progettare, organizzare e mettere in pratica una serie di “buone pratiche” per produrre a minor impatto ambientale, non è semplice. Significa, spesso, incorrere ad aumenti di spese, formazione degli addetti, convincere anche chi governa l’azienda stessa.

In pratica, spesso serve un cambio generazionale o, almeno, l’inserimento di forze nuove in azienda. E’ quanto succede alla Home Cucine, azienda con sede a Cison di Valmarino (TV) dove l’interesse per la salvaguardia dell’ambiente (e per servizi innovativi) è argomento principale della “mission” aziendale.

Parliamo di questa filosofia aziendale con Davide Zanardo, che ci spiega il concetto che sta a monte della messa in produzione di un modello di cucina, Boston, che utilizza materiali e prodotti che sposano certificazioni e processi produttivi in ottica “economia circolare.

“Siamo partiti qualche anno fa collaborando con aziende che producevano i pannelli di legno con certificato FSC, poi, grazie al nostro fornitore di verniciatura esterno, la Finver di Motta di Livenza, abbiamo conosciuto i prodotti vernicianti all’acqua con materie prime da fonti rinnovabili”.

Sono prodotti vernicianti che alcune aziende leader in Italia hanno sviluppato, come Sirca, con i prodotti S-Cover. Sono a base d’acqua, ma utilizzano materie prime da scarti di agricoltura non più utilizzabili per l’alimentazione, che riducono drasticamente l’emissione di CO2 in atmosfera. Per ogni kg di vernice, 800 g sono di provenienza vegetale. Il resto del contenuto è dato da molecole che, attualmente, non possono essere di tale origine, come i pigmenti.

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La collaborazione con Sirca

In collaborazione con Sirca, Home Cucine ha individuato 6 colori che identificano la cucina Boston: sono colori che richiamano la natura, opachi, con un tatto molto morbido.

“Il consumatore finale – prosegue Davide Zanardo – il nostro cliente, si “affeziona” di più ai prodotti che rispettano l’ambiente; oltre a questo, si è consapevoli che rispettare l’ambiente provoca benefici in larga scala. Infatti, si creano benefici in generale: meno emissioni di CO2, risparmio sulla sanità pubblica con possibilità di investimento in altri settori. L’azienda può non avere un miglioramento economico immediato in produzione, ma ha sicuramente argomenti più interessanti per vendere il proprio prodotto al consumatore. Per questo motivo abbiamo investito molto in certificazioni e sistemi qualità, sulla produzione di energia elettrica da fonti alternative, sul risparmio energetico”.

Una filosofia che abbraccia tutto: dalla fabbrica al sistema produttivo fino al prodotto finito.

La cucina Boston per la sostenibilità

“Presentata allo scorso Salone del Mobile di Milano – conclude Davide Zanardo – la cucina Boston è frutto di un processo globale di produzione che tende a ridurre a zero l’inquinamento a beneficio soprattutto dell’acquirente: i pannelli sono prodotti senza sostanze volatili pericolose, senza formaldeide, e ora anche verniciati con vernici all’acqua “bio” che riducono le emissioni a meno della metà rispetto a una normale vernice all’acqua. Per questo motivo stiamo lavorando per informare il consumatore finale, la “signora Maria” che è sensibile a questi argomenti. Siamo molto soddisfatti dei prodotti di Sirca S-Cover, perché hanno caratteristiche adeguate al mercato attuale, sia in termini estetici che tecnici, dato che resistono molto bene a tutte le sollecitazioni che richiediamo per la nostra produzione: la cucina, le cui superfici sono sottoposte a notevoli stress”.

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